5 domande e risposte sulle creme solari

Pubblicato il 03.07.2018 da Daniela Specht

Sono tante le occasioni in cui ricorrere alle creme solari per proteggere la pelle dai raggi del sole: questo significa non solo in spiaggia ma anche durante l'esposizione in piscina, al parco, nelle passeggiate in bicicletta o sul terrazzo in villa.

Anche per questa bella stagione 2018 i consigli su quali solari scegliere e come utilizzarli si rinnovano. Noi di D-Beauty abbiamo pensato a questa mini-guida che raccoglie le informazioni più importanti per proteggere la bellezza e la salute della pelle.

Creme protezioni solari: le domande & risposte di D-Beauty

L'esposizione prolungata al sole e l'impatto dei raggi UV sulla pelle purtroppo sono negativi e rappresentano uno dei più alti fattori di rischio per quanto riguarda l'insorgenza dei tumori della pelle e del melanoma.

Conoscere le informazioni più importanti sulle creme solari è importante per utilizzarle in maniera corretta e proteggere la nostra salute. Ma non dimentichiamo un altro aspetto comunque importante per noi donne (ma scommettiamo anche per gli amici uomini): il sole invecchia!

Utilizzare dei filtri durante l'esposizione al sole è un gesto di cura e attenzione nei confronti del corpo e la nostra pelle ci ringrazierà, mantenendosi sana e idratata a lungo negli anni.

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Vediamo allora come utilizzare le creme solari, ottenendo il massimo del beneficio.

1. Come funzionano le creme solari?

Quando stendiamo la crema solare sul nostro corpo, in realtà stiamo applicando un filtro che ci permette di schermare i raggi ultravioletti (UV) ovvero quelli in grado di raggiungere l'epidermide.

In realtà non tutti gli UV sono uguali: infatti per gli UVA i problemi sono minori, per quanto colpevoli anch'essi di provocare alcune forme tumorali, ma già i vestiti o un buon ombrellone riescono a schermarli. Per quanto riguarda gli UVB invece, il discorso è differente. Sebbene rappresentino la parte minoritaria dei raggi UV, sono dannosi e pericolosi in quanto provocano melanoma e scottature.

Le creme solari agiscono come dei filtri sulla pelle, una sorta di specchio che respinge tutte le radiazioni, in modo indistinto. È il filtro di tipo fisico, che funziona in maniera meccanica, come l'ossido di zinco, ad esempio. Questi prodotti contengono anche un filtro chimico, che invece assorbe l'energia solare e la restituisce in forma di calore.

Il corpo umano ha già la predisposizione a difendersi dai raggi solari: la sostanza naturale che possediamo si chiama melanina e, a contatto con il sole, scurisce la pelle per renderla più resistente (è l'abbronzatura!). Ovviamente oggi che le protezioni da parte dell'ozono  sono purtroppo assottigliate, la sola azione della melanina non è sufficiente a proteggerci da ogni rischio di scottatura e malattia.

2. Come scegliere la protezione adatta per noi?

Ogni prodotto solare ha il suo SPF ovvero Sun Protection Factor, che indica la capacità del filtro di essere efficace su un determinato tipo di pelle. Se una crema ha fattore 30 non vuol dire che è due volte più efficace di una protezione 15. Ogni crema è valida e svolge la propria funzione all'incirca al 90% (non esistono protezioni al 100%!).

Il fattore più alto o più basso, è legato al grado di rischio a cui è esposto quel tipo di pelle e al tempo di reazione che ha prima di arrossarsi. Quindi se la pelle è già abbronzata e ci siamo esposte più volte al sole, possiamo scegliere un filtro più basso, come il 15 per l'appunto.

Il fattore SPF però non indica l'efficacia della crema nei confronti dei diversi tipi di UV. Per questo è preferibile acquistare una crema ad ampio spettro e sempre resistente all'acqua.

In genere, per scegliere la protezione più adatta a noi è necessario conoscere il proprio fototipo. Ce ne sono sei:

  • I primi tre (fototipo I, II, III) riguardano le persone con pelle chiara
  • gli altri tre (fototipo IV, V, VI) sono tipici dei mediterranei, con pelle più olivastra e occhi scuri.

3. Ogni quanto tempo si applica la crema solare?

Acquistare il prodotto migliore non è sufficiente per sentirsi al riparo dalle ustioni (e dalle rughe!). La parte più importante riguarda la sua corretta applicazione della pelle. Quindi ricordiamo innanzitutto di spalmare la crema 15-30 minuti prima di esporci al sole. L'operazione va ripetuta in linea di massima dopo due ore: molto dipende dalla sudorazione, dal contatto con l'acqua, dall'esposizione al sole (in base ad esempio alle ore del giorno). 

L'applicazione va comunque rinnovata dopo il bagno in mare o piscina: quando leggiamo sul flacone la dicitura "resistente all'acqua" non vuol dire che continuiamo ad essere protetti anche dopo il bagno ma che la crema non viene "lavata via" e quindi ci protegge anche stando in acqua (al massimo per 40 minuti).

4. Le creme solari aperte... quanto durano?

In genere la data di scadenza di una crema protezione solare è indicata sulla confezione . Il simbolo è di un barattolo aperto (c'è un piccolo disegno) con accanto il numero di mesi entro i quali consumare la crema. In genere, vanno consumate entro l'anno (12 mesi): cominciando ad applicarla a maggio ad esempio, per l'estate successiva ne occorrerà un'altra (per essere sicuri della protezione nei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre).

5. Infine, come proteggere le  pelli sensibili e i bambini?

Alcuni tipi di pelle sono obiettivamente più delicati di altri: problemi come couperose, vene varicose, psoriasi oad esempio  una pelle bianco-latte ricca di nei. Per non parlare di quella di bambini e neonati. È dimostrato che i danni alla pelle subìti nel corso dell'infanzia (o comunque prima dei 18 anni) abbassano le naturali difese della pelle, in risposta alle aggressioni dei raggi solari.

In questi casi, la migliore protezione solare ha un SPF elevato (50+), almeno fino ai 6 anni di età. Con un'accortezza particolare però: applicare  la crema solare al bambino non significa lasciarlo al sole in tranquillità. Gli orari migliori per stare in spiaggia con i bimbi è al mattino o nel tardo pomeriggio, evitando la fascia oraria 12-16. La crema va sempre riapplicata dopo il bagno e, in caso di forte caldo, meglio aggiungere comunque una maglia bianca da indossare, anche se bagnata.

Infine, ricordiamo di applicare la crema su ogni parte del corpo, anche quelle spesso dimenticate come orecchie e nuca ma in particolare piedi e mani, sempre troppo trascurati!

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