Guida al peeling chimico: tutto quello che c’è da sapere su questo trattamento sempre più utilizzato

Pubblicato il 18.10.2019 da Daniela Specht

Un beauty treatment esfoliante che permette la soluzione di molte problematiche della cute del viso. In modo rapido, efficace e indolore.

Il peeling chimico è un trattamento di skincare che prevede l’applicazione di particolari acidi esfolianti allo scopo di rimuovere le cellule morte nella zona del viso e stimolare il turnover cellulare.

La tecnica veniva già utilizzata in ambiente medico negli anni Settanta e comportava l’applicazione di agenti particolarmente aggressivi, che lasciavano l’epidermide arrossata per molto tempo. Per questa ragione, alcuni guardano al peeling chimico ancora con una certa diffidenza.

Fortunatamente, oggi ci possiamo rivolgere con fiducia al nostro studio estetico sicuri di ottenere un risultato soddisfacente sotto ogni punto di vista, senza nessuna conseguenza spiacevole.

A chi è consigliato il peeling chimico?

Stimolando la produzione di fibroblasti e l’idratazione profonda, possiamo considerare il peeling chimico un trattamento anti-age particolarmente efficace nell’affrontare efflorescenze, discromie e altri inestetismi.

È consigliato a chi presenta pelli segnate da rughe d’espressione e di invecchiamento, intervenendo con efficacia anche sulla lassità cutanea, sulle macchie solari e senili, cicatrici e sull’acne non infiammata. Grazie alla sua azione desensibilizzante, è di grande aiuto anche a chi presenta una cute molto sensibile e soggetta all’arrossamento.

Agendo sui primi strati dell’epidermide, questa tecnica ha inoltre la capacità di incrementare la naturale barriera protettiva della pelle.

Quali acidi vengono utilizzati?

Sono diversi gli acidi - o composti di acidi - che vengono impiegati nella cura della pelle. Tra i più comuni ci sono gli alfa-idrossiacidi, dei quali fanno parte l’acido glicolico, l’acido mandelico e l’acido lattico.

Il primo è indicato per il trattamento di acne, psoriasi, macchie cutanee, rughe e smagliature. Gli acidi mandelico e lattico offrono invece un’azione esfoliante estremamente delicata e possono essere usati anche sulle epidermidi più sensibili.

Più aggressivi l'acido salicilico, l’acido retinoico, e l’acido tricloroacetico, utilizzati generalmente solo in ambito dermatologico.

Oltre alla tipologia dell’agente, è molto importante considerare la sua concentrazione. Il personale medico, per esempio, impiega acidi con un’elevata concentrazione, così da raggiungere gli strati più profondi della pelle.

Un estetista diplomata, sottoposta a corsi di formazione professionale, può utilizzare in Svizzera acidi con concentrazioni che vanno dal 30 al 50 per cento. La vendita al cliente finale di prodotti con questa concentrazione è proibita, ma esistono in commercio cosmetici indicati per l’utilizzo domestico: per esempio la gamma Elizabeth Arden Pro propone pad e scrub contenenti acidi - principalmente acido lattico - con concentrazioni fino al 10 per cento.

Come funziona il peeling chimico?

Chiariamo immediatamente che la procedura non è dolorosa: si può forse avvertire un leggero formicolio alla pelle, ma nessuna sensazione di bruciore.

I risultati sono evidenti già dalla prima seduta: possiamo quindi prevedere di farla alla vigilia di un evento speciale; se vogliamo contare su di un risultato più evidente suggeriamo però di considerare un appuntamento settimanale con l’estetista per almeno quattro o - meglio - sei settimane.

Il trattamento è preceduto da una accurata detersione per preparare adeguatamente la cute prima di stendere in modo omogeneo il composto di acidi. Stesso procedimento anche se dovessimo optare per un peeling enzimatico, un’alternativa più delicata al peeling chimico, che sfrutta esclusivamente le caratteristiche degli acidi della frutta.

Alla fine della seduta vengono applicati siero e crema per il contorno occhi, viso e decoltè scelti a seconda dalla tipologia della pelle. Fondamentale è l’applicazione di una crema protettiva dai raggi UV. Un po’ di minerali sciolti e uno spruzzo di spray antiossidante e il viso risulterà subito molto più liscio, rimpolpato e luminoso. Si raccomanda in ogni caso di seguire con molta attenzione le indicazioni date dall’operatrice sulle cose da fare - e da evitare - prima e dopo trattamento.

Elizabeth Arden Pro: professionisti dello skincare

EA-pro

Elizabeth Arden Pro è il brand professionale che è stato scelto da D-Beauty. Questa azienda offre una gamma di prodotti cosmeceutici clinicamente testati dedicati agli istituti estetici che possono essere utilizzati anche a casa, ma solo attraverso la consulenza di personale esperto.

La filosofia che muove il marchio è sintetizzata dalla cosiddetta “Skin Health & Beauty Pyramide”, una piramide ideale la cui base è rappresentata dalla protezione e la riparazione della cute, la zona intermedia da idratazione, esfoliazione e rinnovamento cellulare attraverso AHA e retinoidi, mentre al suo vertice si colloca l’ottimizzazione dei trattamenti.

I prodotti di quest’azienda, tutti concepiti per l’uso professionale, contengono principi attivi estremamente efficaci, come ad esempio il LCA Complex, miscela di acido lattico e vitamine antiossidanti come l’Allyl PQQ, molto più efficace della vitamina C.